Le Autorità sanitarie bulgare hanno introdotto la possibilita’ di libero ingresso in Bulgaria per tutti i cittadini di Paesi UE e Schengen. La nuova Ordinanza N. 274 del 21 maggio 2020 del Ministro della Sanità in vigore dal 22.05.2020, deroga al divieto generale di ingresso in Bulgaria.

Secondo la Ordinanza dal 22 maggio 2020 è vietato temporaneamente l’ingresso in Bulgaria a tutti i soggetti, indipendentemente dalla loro nazionalità, da tutti i valichi di frontiera tramite trasporto aereo, marittimo, ferroviario e via terra con automobile.

Questo divieto di ingresso in Bulgaria non si applica però a:
  • cittadini bulgari, cittadini di Paesi UE e Schengen (inclusi la Repubblica di San Marino, il Principato di Andorra, il Principato di Monaco e lo Stato della Città del Vaticano), i famigliari di cittadini bulgari, così come i soggetti in convivenza di fatto con cittadini bulgari, soggetti con lo status di residenza permanente, a lungo termine o temporanea nel territorio di Bulgaria e i membri delle loro famiglie;
  • specialisti medici, ricercatori medici, assistenti sociali ed i loro dirigenti, quando lo scopo del viaggio è inerente alla professione da loro svolta;
  • lavoratori impiegati nella distribuzione e consegna di medicinali, prodotti medici e materiali protettivi, apparecchiature mediche, incluse le attività di montaggio e manutenzione degli stessi;
  • personale addetto ai trasporti, impiegato nel traporto di passeggeri e merci, equipaggi (personale di volo) operanti trasporto aereo commerciale e altro personale addetto al trasporto in caso di necessità, inclusi gli equipaggi di imbarcazioni a vela e soggetti impegnati nella manutenzione delle stesse imbarcazioni;
  • funzionari ufficiali stranieri (capi di Stato, membri di rappresentanze ecc) e i membri delle loro delegazioni, unitamente a diplomatici, impiegati di organizzazioni internazionali, militari e operatori umanitari per adempiere alle loro funzioni;
  • soggetti in viaggio per ragioni umanitarie;
  • rappresentanti di attività commerciali, economiche e di investimento ed i soggetti che abbiano un rapporto diretto con: costruzione, manutenzione, messa in opera e assicurazione della sicurezza dell’infrastruttura critica e strategica della Repubblica di Bulgaria, adempimento di progetti, certificati dalla Legge sulla Promozione degli investimenti, analisi di progetti di potenziali investitori e altre attività di rilievo per l’economia del Paese, unitamente ai soggetti impiegati in attività di costruzione navale e riparazione navale, attestato con lettera del Ministro dell’Economia o altro Ministro, responsabile per la determinata attività;
  • lavoratori stagionali nell’ambito dell’agricoltura e del turismo;
  • lavoratori frontalieri.
È consentita un’eccezione al divieto in relazione al transito attraverso la Repubblica di Bulgaria ai:
  1. cittadini dei Paesi UE e Schengen (inclusi San Marino, Andorra, Monaco e lo Stato della Città del Vaticano), unitamente ai loro famigliari con lo scopo di fare rientro nel Paese di residenza;
  2. cittadini di Paesi terzi in possesso di permesso di residenza/soggiorno in altro Paese UE o Schengen (inclusi San Marino, Andorra, Monaco e lo Stato della Città del Vaticano), unitamente ai loro famigliari, con lo scopo di fare rientro nel Paese di residenza;
  3. cittadini della Serbia, Repubblica della Macedonia del Nord, Montenegro e della Turchia al fine di rientrare nel Paese di cui sono cittadini.

Il transito si permette esclusivamente nei casi in cui si possa garantire un’immediata partenza dal territorio della Repubblica di Bulgaria.

Tutti i soggetti che entreranno in Bulgaria saranno soggetti ad un periodo di quarantena della durata di 14 giorni presso la propria abitazione o in altro luogo di soggiorno presso il quale il soggetto ha dichiarato di risiedere, con prescrizione da parte del direttore del competente Ispettorato sanitario regionale o da parte di un funzionario da esso autorizzato.

Vale un’eccezione per cittadini bulgari e cittadini di paesi UE, i quali sono:
  • rappresentanti di attività commerciali, economiche e di investimento ed i soggetti che abbiano un rapporto diretto con: costruzione, manutenzione, messa in opera e assicurazione della sicurezza dell’infrastruttura critica e strategica della Repubblica di Bulgaria, adempimento di progetti, certificati dalla Legge sulla Promozione degli investimenti, analisi di progetti di potenziali investitori e altre attività di rilievo per l’economia del Paese, unitamente ai soggetti impiegati in attività di costruzione navale e riparazione navale, attestato con lettera del Ministro dell’Economia o altro Ministro, responsabile per la determinata attività;
  • famigliari di cittadini bulgari e/o si trovano in convivenza di fatto con cittadini bulgari e il periodo della loro permanenza nel paese è fino a 7 giorni;
  • autisti di autobus operanti il traporto internazionale di passeggeri;
  • autisti di camion che effettuano o concludono il traporto internazionale di beni e merci.

I soggetti che non vengono posti in quarantena, così come i soggetti i quali transitano attraverso il territorio del Paese, dovranno presentare alle autorità di controllo sanitario di frontiera la dichiarazione, nella quale si impegnano ad osservare le misure anti epidemiche introdotte con l’Ordinanza del Ministro della Salute sul territorio della Repubblica di Bulgara, dichiarando inoltre di essere a conoscenza dei rischi della malattia COVID-19.

La revoca della quarantena obbligatoria di 14 giorni si applica anche nei confronti dei conducenti di pullman – cittadini bulgari, che eseguono un trasporto internazionale di passeggeri e nei confronti dei conducenti di autorcarri – cittadini bulgari, che eseguono o concludono un trasporto internazionale di carico, che risultano messi in quarantena alla data di entrata in vigore della nuova Ordinanza, che non abbiano avuto contatti con persone, malate da COVID-19, e per cui il motivo della messa in quarantena sia l’effettuazione del trasporto internazionale di passeggeri o l’effettuazione o la conclusione di un trasporto internazionale di carico. In presenza delle condizioni indicate, il direttore dell’Ispettorato sanitario regionale competente, o la persona da lui delegata, revoca la rispettiva disposizione di messa in quarantena obbligatoria.

Per ulteriori informazioni, non esitare a contattarci via e-mail: office@kgmp-legal.com o chiamaci al numero: +359 2 851 72 59.

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